Mi presentoAmo la filosofia, l'arte marziale, il diritto e la giustizia. Mi piace Tolkien e mi interessa la politica, quella vera, al servizio degli altri. Credo nella sacralità della vita e nella sua bellezza, nonostante tutto. Ho stima della Chiesa cattolica.
Mi presentoAmo la filosofia, l'arte marziale, il diritto e la giustizia. Mi piace Tolkien e mi interessa la politica, quella vera, al servizio degli altri. Credo nella sacralità della vita e nella sua bellezza, nonostante tutto. Ho stima della Chiesa cattolica.
Riccardo
il:
16-02-2012 17:06
"CERCA IL CORAGGIO DI AVERE PAURA, PAURA PER AMARE DAVVERO CON CUORE RETTO E MENTE SINCERA, TEMI LA FALSITA' E LA MENZOGNA E COMBATTI DENTRO DI TE" (RICCARDO FENIZIA, PENSIERI)...domani parlerò su tale tema nell'aula Tommaso d'Aquino, antica biblioteca nel complesso di San Domenico Maggiore in Napoli, chi vuole sarà bene accolto, ciaoooooo
Riccardo
il:
07-02-2012 21:45
"Tranquillità nella tempesta...fermati, raccogliti in te stesso e cerca la tua anima, cerca ancora e troverai il tuo Dio, Colui che trascende il tuo proprio essere, avendolo creato e avendolo pensato nell'eternità, prima che tu fossi nato; la vera armonia è frutto della guerra, della lotta interiore, senza lotta non c'è pace, ma..." (Riccardo Fenizia, PENSIERI) ciao da Riccardo e buon pomeriggio..
Bruno
il:
23-12-2011 19:15
Un cordiale saluto e auguri di Buon Natale e di un felice anno 2012.
Riccardo
il:
23-12-2011 17:57
"Quando l'eterno entra nel tempo e nello spazio si allargano i confini della realtà e l'universo sorride, e il sorriso permane nonostante l'abisso dell'iniqua malizia delle persone che tradiscono la loro stessa natura..." (Riccardo Fenizia, PENSIERI)...la speranza è invincibile se...ciao da Riccardo....regaliamo attenzione e interesse agli altri, buon Natale 2011
Riccardo
il:
09-11-2011 22:49
Vi invito all'incontro di filosofia il giorno venerdì 11 novembre 2011 alle 16.30 a San Domenico Maggiore,Napoli, sul tema del dolore e della tristezza, cause e motivi e come trovare rimedio...idee dalla Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino, filosofo del secolo XIII
Riccardo
il:
27-10-2011 16:35
ragazze belle e ragazzi cari leggete il libro del mio caro amico e collega giovane, Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte rossa come il sangue...ciaoooo
Riccardo
il:
27-03-2011 16:16
Grazie a Edvige, sei molto cara, a disposizione, se vuoi scrivimi a riccardo.fenizia@hotmail.it e saluto anche tutte le care amiche e amici delsimpatico sito
Edvige
il:
24-03-2011 22:39
Salve!Leggo solo oggi,a distanza di due anni,i messaggi lasciati sul mio muro e volevo ringraziarla per aver dedicato del tempo alla lettura (incomprensibile a volte) del mio blog!
Buona serata
Ed.
Riccardo
il:
11-11-2010 21:39
Voglio dire ciao a Bruno, ehm, salutoni e felice serata da Riccardo anche a tutte le amiche e a tutti gli amici
Riccardo
il:
11-11-2010 21:36
grazie mille !!! ciao ad Aspromonte
Bruno
il:
11-11-2010 01:25
Grazie per il gentile pensiero. Che la nostra Madre Celeste ti protegga sempre.
Riccardo
il:
26-09-2010 17:23
prego per te, per la tua pace e conversione personale, e non credere che tutti i preti siano cattivi e corrotti, e ciao da Riccardo
Riccardo
il:
26-09-2010 17:21
studia senza fretta, poi ne parliamo, comunque evita l'odio che succhia l'anima e vivi in pace, ciao da Riccardo a tutti voi
Riccardo
il:
26-09-2010 17:20
Domanda. Qual è dunque la sua opinione su Pio XII?
Riccardi. "Credo che questa figura vada scavata, discussa, approfondita, ma la storia non è un tribunale né un negoziato diplomatico, la storia di Pio XII non si farà con i pubblici ministeri né con le difese d'ufficio. Bisogna lavorare sui documenti, approfondire le fonti. Ci vuole una pausa di riflessione per crescere nella ricerca e nello studio parte degli storici. Altrimenti si rischia di commettere errori madornali come quelli di John Cornwell che ha trasformato un semplice rapporto in una prova dell'antisemitismo di Pacelli. Come hanno dimostrato anche gli studiosi Emma Fattorini e Roberto Morozzo della Rocca, le carte vanno studiate con cura, non si possono fare semplificazioni di parte. Sono più di vent'anni che studio le vicende relative alla Chiesa ed alla seconda guerra mondiale e posso dire che solo se si opererà per approfondire le conoscenze la storia sarà veramente storia, perché la storia non è fatta per pro
Riccardo
il:
26-09-2010 17:20
Domanda. Poco si parla, per esempio, dei tanti ebrei che ringraziarono Pio XII per le opere di assistenza e carità...
Riccardi. "Ricordo che il cardinale Traglia mi disse come gli ebrei alle fine della guerra volessero andare dal Papa per ringraziarlo. Ho pubblicato nel 1976 il volume «La Chiesa di Roma durante la Resistenza» in cui racconto dell'ospitalità ecclesiastica durante l'occupazione di Roma , che costituisce degli aspetti più rilevanti della partecipazione del mondo cattolico alle vicende della popolazione romana più colpita dal conflitto. Furono molti gli enti ecclesiastici romani ad esercitare nei loro stabili quest'accoglienza. Una storia recentemente confermata anche da Enzo Forcella, che certo cattolico non era".
Riccardo
il:
26-09-2010 17:19
da parte di Paolo VI. Sappiamo però che la storiografia ha preso un orientamento critico di parte. Conosciamo la valutazione critica da alcuni studiosi ebrei. Rispetto il pluralismo di opinioni ma non si può fare scandalismo come ha fatto ad esempio John Cornwell, e spero che non sia l'atteggiamento dei colleghi ebrei. C'è bisogno di studiare ma con un atteggiamento più da storici. Ci troviamo invece di fronte, a livello internazionale, ad un dibattito storiografico impostato in maniera manichea nei confronti di Pio XII. Considerato in vita uno dei massimi interpreti delle esigenze e delle aspirazioni della sua epoca, papa Pacelli, soprattutto a partire dagli anni ‘60, è stato oggetto di attacchi e polemiche che hanno messo in discussione tanto la sua azione politica quanto il valore complessivo del suo magistero spirituale".
Riccardo
il:
26-09-2010 17:19
REAZIONI/2 Andrea Riccardi commenta l'anticipazione del quotidiano francese «Le monde»: "Ma su Pio XII nessuna nuova accusa"
"Mi dispiace vedere queste reazioni da parte degli storici della commissione voluta dal cardinale Edward Cassidy, anche se mi aspettavo un risultato non del tutto positivo perché non credo che i problemi storici si risolvano con una commissione paritetica". Questo il commento a caldo del professor Andrea Riccardi, ordinario di Storia contemporanea alla Terza Università di Roma, appena aprese le anticipazioni del quotidiano «Le monde» sui risultati dei lavori della Commissione.
"Gli 11 volumi «Actes et Documents du Saint Siège relatifs à la seconde guerre mondiale», in cui - prosegue Riccardi - sono raccolti tutti i documenti di archivio relativi alle attività della Santa Sede durante il conflitto, sono stati un'importante acquisizione da parte della cultura storiografica. Io stesso li ho molto utilizzati e la loro realizzazione fu un gesto di corag
Riccardo
il:
26-09-2010 17:18
REAZIONI/1 Il portavoce Navarro Valls: "Con i 6 esperti piena collaborazione"
"Positivo apprezzamento" per la documentazione messa a disposizione dalla Santa Sede è stato espresso dal gruppo misto di storici ebrei e cattolici costituito all'indomani della pubblicazione del documento vaticano sull'Olocausto per indagare sulle accuse rivolte alla Santa Sede (e in particolare a Pio XII) per la mancata denuncia pubblica di quanto stava accadendo agli ebrei nella seconda guerra mondiale. Lo ha dichiarato ieri il portavoce vaticano Joaquin Navarro Valls, in riferimento alla riunione del gruppo in corso in questi giorni a Roma.
"Il Gruppo - ha detto Navarro Valls - composto da esperti cattolici ed ebrei, costituito nel 1999 dalla Commissione per i rapporti religiosi con l'Ebraismo e dal Comitato ebraico internazionale per il dialogo interreligioso, si riunisce attualmente a Roma per presentare un rapporto preliminare sullo studio, che esso ha intrapreso, degli undici volumi pubblicati da
Riccardo
il:
26-09-2010 17:17
i crimini commessi da Ante Pavelic in Croazia: la Commissione chiede se negli archivi non vi siano altri documenti sul comportamento che tenne la Chiesa in quelle circostanze. In particolare, la Commissione mista si chiede se la corrispondenza è stata pubblicata per intero: ne "Gli atti e i documenti della Santa Sede" si trovano molte lettere mandate da Pio XII ai suoi collaboratori, ai nunzi, ai vescovi dei Paesi in guerra, ma non si conosce "la maniera in cui queste lettere sono state ricevute, quale attenzione è stata loro consacrata, come sono state considerate e trattate nei diversi ambiti della diplomazia vaticana".
Bernard Suchecky, ricercatore all'Università libera di Bruxelles, è uno dei tre membri ebrei della Commissione. Intervistato da «Le Monde», si è detto completamente soddisfatto della collaborazione che si è instaurata tra i sei storici, ebrei e cattolici, ma ha osservato come "come Pio XII fosse particolarmente preoccupato dalla sorte dei cattolici tedeschi
Riccardo
il:
26-09-2010 17:17
Ieri il giornale francese «Le Monde» ha annunciato il contenuto del rapporto che la commissione ha consegnato al cardinale Edward Cassidy, presidente del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani. Secondo il quotidiano francese, gli storici (Eva Fleischner, padre Gerald Fogarty e John Morley per i cattolici; Michael Marros, Bernard Suchecky e Robert Wistrich per gli ebrei) hanno concluso all'unanimità che i lavori fin qui condotti in Vaticano non possono considerarsi conclusi e chiedono che l'apertura degli archivi sia anticipata rispetto alla regola canonica dei 75 anni che vige in Vaticano. "Un esame rigoroso degli undici volumi non permette di rispondere alle questioni più significative sul ruolo del Vaticano durante l'Olocausto - osservano gli studiosi - Molti di quei documenti permettono interpretazioni divergenti".
Fra i punti ancora controversi (la Commissione ne segnala 8) si segnalano fra l'altro la "notte dei cristalli", le leggi antisemite della repubblica di Vich
Riccardo
il:
26-09-2010 17:16
La Commissione mista di studiosi cattolici ed ebrei chiede di consultare tutti gli archivi
In discussione la "notte dei cristalli", il regime di Vichy e quello di Pavelic in Croazia
PARIGI. Il primo attacco pubblico all'atteggiamento assunto dalla Chiesa cattolica durante la seconda guerra mondiale risale al 1963. Con il dramma in versi liberi "Il Vicario", lo scrittore tedesco Rolf Hochhut, appoggiandosi su avvenimenti storici quanto mai discussi, chiamò in causa Pio XII, nunzio apostolico a Monaco e a Berlino dal 1917 al 1929, e poi Papa dal marzo del 1939, per non aver fatto quanto in suo potere per salvare gli ebrei dalla follia nazista. Da allora gli scritti polemici si sono alternati con quelli storici ed apologetici. Paolo VI, desideroso di chiarire fatti storici controversi, nel 1964, in pieno Concilio Vaticano II, incaricò quattro gesuiti (Angelo Martini, Burkhart Schneider, Robert Graham e François-Pierre Blet) di pubblicare la documentazione della diplomazia vatican
Riccardo
il:
26-09-2010 17:15
ecco, ti fornisco documenti su Pio XII così puoi aproffondire, poi insisti nel fare di tutta l'erba un fascio, studiamo un po' allora e sentiamoci tra due mesi, se vuoi, ad esempio anche sull'infibulazione non bisogna confondere usi culturali e tradizionali tribali con la dottrina specifica che nel caso cattolico non prevede anzi prevede il rispetto del corpo e della persona, ecco i documenti su Pio XII, che difese gli ebrei:
http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/nazionalsocialismo/nazismo_e_chiesa/pio_XII_e_la_shoah/articolo.php?id=644&titolo=Vaticano%20e%20nazismo:%20la%20parola%20ai%20documenti
Riccardo
il:
25-09-2010 19:22
se vuoi dimmi pure meglio le disavventure tue perchè temo che la passionalità possa influenzare un giudizio sereno, come dire, se una ragazza subisce una violenza pensa che tutti gli uomini siano cattivi, questo è falso, vede il violentatore ovunque, ciò ne inibisce la crescita e la maturazione serena, allora va aiutata e se anch'io vedo tutto nero devo trovare rimedio a questa falsificazione che può condurmi da danneggiato a danneggiatore per la mia visione pessimistica negativa e disfattistica. Cioè chi condanna con odio perchè crede di vedere solo odio, commette lo stesso crimine magari di cui accusa gli accusatori, molti pervertiti hanno subito perversione, perciò io faccio attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio, altrimenti divento da accusatore dei nazisti razzisti io stesso razzista e nazista per errore perchè come i nazisti mi nutro di odio, questo è male, non va bene ! le cose si risolvono con la giustizia non con l'odio, ciaoo da Riccardo. L'odio distrugge c
Riccardo
il:
25-09-2010 19:11
Perciò sono con te quando lamenti cose cattive, ma non sono disposto con te a fare di tutta l'erba un fascio e buttare a mare il bambino vivo e sano e pulito con i panni sporchi, ovvero dobbiamo discernere la dottrina, la Chiesa santa in Cristo e nei santi, a partire dalla vergine Madre di Dio, da falsi testimoni, scandalosi giuda; ma anche tu ed io siamo peccatorie abbiamo bisogno della grazia divina oltre che dello sforzo di una buona coscienza, ma se vuoi chiedimi l'amicizia e raccontami meglio le tue esperienze magari in posta così con calma e serenità, senza stress, ciaoo e felice domenica a te
Riccardo
il:
25-09-2010 19:09
dicerie e ideologie, per cui ho difficoltà a distinguere il vero dal falso. Circa i documenti attestanti la veridicità dei Vangeli canonici vi sono papiri e documenti antichi moltissimi e universalmente riconosciuti ormai che distinguono gli apocrifi scritti per giustificare teorie gnostiche antiche o leggende inventate palesemente con elemnti assurdi e miracolistici senza controprova alcuna, pur se a volte utili per devozione personale quando non falsificanti la storia vera, di cui abbiamo fonti indirette autentiche dell'epoca come Flavio Giuseppe, Plinio e altre. Insomma i vangeli unici documenti validi sono i canonici e gli Atti scritti da Luca, dei primi cristiani, poi abbiamo tantissimi documenti e atti, fanno testo i santi e i martiri, testimoni appunto, non certo squallidi esempi negativi che contraddicono con le opere la dottrina professata che può anche essere quella vera, ma poi la Tradizione si fonda sul sangue dei martiri con opere buone non certo sui Giuda. Perciò son